Fashion Web Marketing

Archive for febbraio 2011

Dopo Polyvore, anche Google Boutiques apre la sua sezione di Analytics.
Da qui i designer e i retailer possono visualizzare quali tra i loro prodotti sono più popolari; quali colori, modelli e fantasie vengono più o meno cercati e apprezzati dagli utenti.
Esiste anche una versione “pubblica”, visibile a tutti gli utenti, della pagina di Analytics. Da qui è possibile visualizzare i prodotti più popolari a seconda del brand, della categoria o dello stile.
Sono inoltre disponibili grafici con le classifiche generali di popolarità dei designer e degli stili.

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Il nome lascia un pò perplessi, ma l’idea di Fashism non è male. Si tratta di una start-up nata durante le Fashion Week di Settembre.
Il sito è collegato ad una App per iPhone (il vero punto forte della startup) sulla quale gli utenti possono ricevere feedback dagli altri utenti sugli outfit da loro postati e condividerli su Twitter.
Ok ok, forse non sono stati i primi ad avere un idea del genere. Anzi, diciamoci la verità: ne è pieno il web di Social-Reviewers pronti a distruggere, attraverso foto, voti e commenti, quello che per noi era super-cool…

La vera idea geniale è stata però quella di portare Fashism alla fashion week di New York: la startup, insieme al designer Timo Weiland, ha organizzato un party esclusivo a N.Y. la scorsa domenica, durante il quale i partecipanti potevano provare direttamente gli outfit delle collezioni Spring e Fall 2011, scattarsi delle foto e caricarle direttamente sulla social-app per ricevere opinioni immediate.

Inoltre la settimana scorsa i co-fondatori della start-up si erano presentati durante la conferenza dei Fashion Bloggers per distribuire una demo version della prossima release dell’applicazione Fashism.

Se poi volete rimanere costantemente aggiornati sul buzz che ruota intorno alla NY Fashion Week, ecco lo strumento che raccoglie in tempo reale tutto ciò che viene “twittato” riguardo ad un certo argomento, nel nostro caso la NYFW: http://research.ly/%20%23nyfw

Fonte: Mashable

lacoste QR code bat ball
Sempre più brand stanno intraprendendo la strada dei QR code: uno degli ultimi in ambito fashion è stato Lacoste, che ha ridefinito il concetto di Window-shopping inserendo nelle proprie vetrine un QR code tramite il quale i possessori di smart phone potevano accedere al gioco Lacoste Championship
(il classico bat and ball, una sorta di tennis in miniatura, v. immagine) condividendone i risultati su Facebook con i propri amici.
Una volta concluso il gioco, gli utenti potevano registrarsi per ottenere uno sconto del 15% sui capi in vendita e, per i più fortunati, anche la possibilità di accedere all’ultimo match di tennis sponsorizzato dal brand.
La cosa interessante stava nella possibilità di accedere al sistema Lacoste che permaneva per molto tempo anche dopo la chiusura del negozio.
Fonte: socialmediatoday.com

facebook asos shop online

Dal Twitter del blog Fashionably Marketing scopriamo che Bulgari è, per ora, l’unico luxury retailer ad aver aperto uno shop online su Facebook tramite l’applicazione Wishpot, che permette (al retailer o all’utente stesso) di creare una sorta di wishlist di elementi a cui è interessato. Nel caso di Bulgari, al click su “buy it” l’utente viene poi redirezionato sullo shop ufficiale Bulgari. Inoltre l’utente può dare un voto ai singoli elementi o condividerli sulla propria bacheca.

Il miglior shop online su Facebook che abbiamo scovato è però quello di ASOS, che replica quasi perfettamente il sito ufficiale ASOS.

Oltre alla possibilità di condividere ogni elemento con i propri amici, l’acquisto avviene direttamente da Facebook, senza effettuare redirect sul sito ufficiale. L’utente che non volesse acquistare il capo immediatamente può inoltre “salvarlo” (una sorta di wishlist) per le sue visite successive.


Eugi’s Tweets:

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