Fashion Web Marketing

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tommy e le instagramers

Alla New York Fashion Week di quest’anno, per la prima volta, gli utenti di Instagram sono stati “invitati” come insider per le sfilate dei principali brand di Alta Moda.

Gli utenti con foto di qualità sui propri profili hanno avuto accesso anche alle aree più “riservate” in modo da scattare foto da postare sui propri account Instagram e sui propri canali Social.

E’ di fatto una progressione naturale al processo che ha visto crescere, negli ultimi anni,  la popolarità di fotografi di street-style e di fashion blogger. 

Tommy Hilfiger è stato il primo brand ad “assumere” due instagramers appassionati di InstaMeet per organizzarne uno all’interno della fashion week: Brian DifeoAnthony Danielle (con più di 100000 followers a testa) hanno pubblicizzato l’instaMeet attraverso i propri account ricevendo più di 300 applications. Il brand ha selezionato tra questi 20 fortunatissimi instagramers che hanno potuto quindi recarsi anche dietro le quinte della sfilata incontrando il designer in persona!

Il brand avrebbe potuto “ingaggiare” fashion blogger da più di un milione di followers ma non lo ha fatto, preferendo puntare su utenti con un numero di followers tra i 500 e le poche migliaia. In questo modo avrà sicuramente “perso” potenziale pubblicità da grandi numeri ma avrà guadagnato una prospettiva nuova e nuove idee provenienti da nuove menti fresche e non ancora immerse nel mondo del fashion business. 

Finalmente il mondo Fashion si sta democratizzando, aprendosi ad un pubblico più “umano” e non più di elite? Noi lo speriamo vivamente.

virtual changing room

Vorrei condividere con voi il contenuto di questo articolo di TheNextWeb che elenca i nuovi trend per il mondo del fashion..ve li riassumo:

1) Reinvenzione dei Runway Show:

  •  backstage “aperti” per daer la possibilità di condividere i nuovi look in anteprima sui social. – in prima fila non ci sono più solo gli editor e i VIP: troviamo ora anche gli influencer Social più noti (o vincitori di challenge particolari).
  • sfilate più “cinematiche” , che uniscono modelle/i veri a ologrammi o proiezioni.
  • possibilità di acquistare direttamente dalle sfilate tramite app apposite.

2) Crowdsourcing:

  • crowdsourcing per la creazione o la scelta di prodotti da inserire sullo store online. I clienti diventano designer o buyer (Threadless, Polyvore, Modcloth, Moxsie)
  • Store online personalizzati e curati da team specializzati, blogger, vip o dalla stessa community.

3) Online + Offline:

4) Acquistare da qualsiasi luogo

5) Tablets e Mobile

per ricerca negozi, acquisti online, sharing sui social (Sephora si è guadagnata il primo posto nella classifica di Brand per il Mobile IQ http://www.l2thinktank.com/research/mobile-iq-2012/ )

6) Video:

fit your attitude jeans diesel

Ebbene sì, anche in Italia a volte qualcuno ha delle trovate geniali su come promuovere una nuova linea di prodotti..

In questo caso parliamo del caso Diesel, con la loro nuova linea di Jeans: Fit Your Attitude. La collezione comprende super skinny, skinny leggermente più comodi, modelli simil-maschili e modelli quasi a zampa.. insomma: per tutti i gusti! La particolarità di questi nuovi jeans è quella di avere le tasche posteriori più ravvicinate tra di loro e una cucitura inserita appositamente per creare un effetto push-up …anche là dietro! 🙂

Diesel ci propone quindi di ideare un outfit “ideale” a partire dai jeans proposti da loro, scarpe con tacchi altissimi ma molto “country”, maglie larghe e comunque sexy quanto basta, più accessori da abbinare per un look completo. Quello che vedete sopra è quello che ho creato io, per gioco, perchè mi piace sempre “provarle tutte” 🙂 Chiaramente ogni outfit creato può essere poi condiviso su Facebook.. che ve lo dico affà ?! 🙂

Da qui potete vedere i look creati dagli altri partecipanti e votarli… Sbizzarritevi !

L’avventura però non finisce qui: il bello deve ancora venire! Nei punti vendita Diesel, nella giornata di ieri (30 Marzo 2012) la stylist di Glamour era a foto diesel in store eventsdisposizione delle clienti per “agghindarle”, scegliendo con loro il jeans ideale da abbinare a un top e a un paio di scarpe. Oltre a gentili camerieri che hanno offerto ottimo Campari a tutte le ragazze presenti, nei negozi era presente anche una truccatrice e un fotografo: alla fine di ogni “prova di stile” tutte le partecipanti sono state immortalate (sììì c’ero anch’io!) e a brevissimo potranno rivedersi sbirciando su Style.it …chissà se il risultato sarà soddisfacente… A quelle scarpe marroni di cuoio con cinturini e tacco 12 (se non di più) potrei quasi quasi fare un pensierino.. nonostante io mi trovi nella più totale inettitudine quando si tratta di tacchi. So rimanere solo ferma , immobile. Ma non importa: Diesel ha vinto, la sua iniziativa è stata divertente e non vedo l’ora di curiosare tra le foto.

Grazie alla stylist di Glamour, alla truccatrice, a tutto lo staff Diesel del punto vendita di Via Clavature a Bologna e a Style.it !

Stay Tuned!

I Am Levis  Instagram

Ormai non è più notizia freschissima, ma riteniamo comunque giusto segnalarvi una nuova modalità di “recruiting” di modelli per le Campagne Pubblicitarie di Moda.
In particolare vogliamo riportare l’esempio di Levi’s, che ha lanciato tramite Instagram un vero e proprio “casting” per la campagna del 2012.

Per gli utenti partecipare è semplicissimo.. basta aggiungere il tag #iamlevis alle foto di Instagram che contengono loro autoritratti. Conoscendo gli adolescenti (o anche i post-adolescenti :D) di oggi.. direi che di materiale ne riceveranno anche troppo…
Sarà un arduo compito quello di chi dovrà scegliere i protagonisti degli spot Levis… in bocca al lupo allo Staff!
Ecco tutte le foto taggate #iamlevis fino ad ora: statigr.am/tag/iamlevis .. enjoy!

Immagine
Vi ricordate quanto abbiamo parlato di Pinterest e del micro-photo-blogging? No? Beh, Pinterest è uno dei social network più in voga tra quelli che hanno come scopo la condivisione e ri-condivisione di contenuti, in particolare foto e video… una sorta di Instagram che non nasce per Mobile bensì per Web.. si avvicina molto anche a Twitter, proprio per l’attenzione posta sul “re-pin” che corrisponde ad un “reTweet”.  Lo scopo è quindi quello di “far girare” le immagini che gli utenti ritengono interessanti tra quelle scovate sul Web.

Ultimamente se ne sta parlando sempre di più: le pageview mensili della piattaforma hanno raggiunto il milardo e crescono del 50% ogni mese.
Inutile dire che per i brand del settore Fashion può essere un mezzo utilissimo per promuovere i propri prodotti e farli conoscere agli utenti che a loro volta potranno ri-pubblicarli.

Tra i tanti brand che stanno già sfruttando Pinterest, nel settore MODA, troviamo:

I brand su Pinterest possono condividere sia i propri prodotti sia quelli che reputano interessanti su altri siti del settore, per evitare di sfruttare la piattaforma con un approccio troppo “commerciale”.

Pinterest è inoltre utile anche dal punto di vista SEO: i link di provenienza delle foto re-pinnate, che compaiono sopra di esse, hanno infatti un valore SEO (a differenza di quelli delle grandi piattaforme come Wikipedia o Facebook che contengono il “no-follow” per evitare fenomeni di spam).
Aggiungere alla foto una descrizione ricca di parole chiave legate al proprio sito è un’altra delle best practices SEO da tenere in mente su Pinterest.
Anche lanciare contest tramite Pinterest è un ottimo modo per pubblicizzare il proprio marchio: il brand Land’s End Canvas (http://pinterest.com/landsendcanvas/) ha lanciato un contest in Dicembre, “Pin It To Win It”tramite il quale gli utenti potevano ricevere una Gift Card Natalizia da 250$ semplicemente re-Pinnando i capi del brand sul proprio profilo Pinterest.

Esiste ovviamente anche una versione App per iPhone di Pinterest.

Rimandiamo ai seguenti link per maggiori dettagli:

H&M versace

Questo articolo http://www.dachisgroup.com/2011/12/sorry-gucci-luxury/ ci descrive uno scenario in cui il “lusso” come lo si intendeva una volta non esiste più: i brand non cercano più l’esclusività e i prezzi elevatissimi … cercano, anzi, l’accessibilità: i Social Media ne sono una prova evidente.
Quando un brand cerca di essere accessibile a tutti, smette di essere “luxury”.
L’attuale situazione economica cambia il comportamento dei consumatori e fa sì che sempre più luxury brands cerchino di allargare il loro bacino di utenza.
Oggi gli acquirenti “wealthy” dei prodotti fashion vogliono qualità, unicità, autenticità e una interazione, un dialogo con il brand stesso. Non sono più necessari prezzi esorbitanti.
Negli ultimi anni Missoni e Versace hanno collaborato con catene di negozi da “grande pubblico” per distribuire i propri prodotti, mantenendo il brand ma non il costo: H&M ha promosso il lancio della collezione Versace su ogni mezzo possibile (inclusi tweet diffusi prima, durante e dopo l’evento e una pagina Google+).
Quando si tratta di mantenere vivo il brand, la perdita dell’etichetta “luxury” (come può essere avvenuto per Versace) non è più un problema.
Come abbiamo già visto più volte Burberry e Oscar de la Renta si sono buttati nel mondo dei Social Network per raggiungere una audience più vasta. Oscar de la Renta ha addirittura iniziato a vendere ogni mese un capo speciale direttamente su Facebook, in esclusiva per i fan, Burberry ha dato ai suoi fan l’opportunità di disegnare il proprio trench.
I consumatori di oggi fanno parte di un mondo digitale, sono perennemente connessi; si aspettano trasparenza ed autenticità e di poter dialogare con i brand, se non addirittura di fare parte del processo di sviluppo dei prodotti.
I brand che hanno recepito questo cambiamento hanno iniziato ad integrare i digital media e le piattaforme social alle loro strategie…e i benefici si vedono.

Già la diva del pop alternativo, Kreayshawn, con la sua “Gucci, Gucci”, insegnava:

(warning, explicit lyrics)
“Gucci Gucci, Louis Louis, Fendi Fendi, Prada
Basic bitches wear that shit so I don’t even botha”

Cioè, in parole povere, se ce l’hanno tutti non è più esclusiva.. e se non è esclusiva non me la metto…

Mi dispiace, Gucci, non sei più un LUSSO!

burberry Mike Kus instagram

A partire dal primo LiveStream 3-D delle Sfilate Burberry nel 2010, i fashion-show di Burberry sono diventati, grazie anche a Twitter e Facebook, eventi globali tramite i quali gli utenti possono addirittura acquistare direttamente da internet durante la visione della sfilata (Runway to Reality).

Durante l’ultimo fashion show tenutosi a Londra a settembre per la collezione “Spring Summer 2012 Womenswear”, oltre ad un livestream in HD su Facebook, gli utenti hanno potuto assistere ad un “Tweetwalk” fashion show grazie alle immagini pubblicate in real-time sul profilo Twitter.
La sfilata è stata trasmessa in diretta anche in CINA tramite i Social Network YouKu e Sina.
Anche tramite Instagram sono state pubblicate immagini della sfilata in real-time grazie al fotografo inglese Mike Kus (l’utente Instagram inglese più seguito, con oltre 140’000 followers).

Nell’immagine sopra vedete infatti il post di Instagram in cui il fotografo annuncia ai suoi followers che avrebbe seguito lui il profilo Burberry di Instagram per i giorni della sfilata: ottima tecnica per portare visibilità al brand tramite un personaggio amato dal pubblico “social”!

diesel island constituion

Dopo aver creato il minisito del mondo “fantastico” Diesel Island (http://www.diesel.com/island – motto: “Diesel Island: Land of the Stupid, Home of the Brave), ecco che la saga Diesel continua con la creazione di una vera e propria “costituzione”, proclamata dai modelli e le modelle DIESEL cantando in perfetto stile Musical di Broadway. Unica particolarità: il playback fuori sincrono.

Ecco un articolo che descrive questa iniziativa.

Ricordiamo che sul sito Diesel Island i visitatori potevano visualizzare il filmato con la storia dell’Isola, leggere le news sull’isola, creare e votare leggi e vacanze pubbliche per gli abitanti dell’isola e ascoltare l’inno nazionale.
Tramite Facebook gli utenti possono diventare residenti dell’isola, guardare la panoramica 360° sullo StreetView dell’Isola e scaricare il catalogo DIESEL.
Il sito contiene anche una radio dove si può cercare e ascoltare musica

La terza e ultima parte di questa avventura uscirà in autunno.  Chissà cosa dovremo aspettarci!

oscar de la renta instagram

Questo articolo ci indica le Best Practices che i Fashion Retailer dovrebbero seguire per sfruttare al meglio la loro presenza su Facebook:

  • Focalizzarsi sull’Engagement e non sulle Vendite: qualcuno lo sta già facendo, ma Facebook non è ancora pronto per potersi definire uno strumento di retail online. Meglio quindi focalizzarsi sull’engagement in vista del periodo in cui i Social Media saranno uno dei principali motori di ricerca per lo shopping online.
  • Strategia incentrata sul Prodotto: rendere possibile, per i fan, accedere a informazioni sui prodotti alle quali, senza i social media, non avrebbero la possibilità di accedere. Fornire anche la possibilità di condividere le loro opinioni sui prodotti in real-time. Le vendite vengono “umanizzate” grazie alla possibilità di aggiungere messaggi con un linguaggio umano e friendly in quanto scritto da persone autentiche, facenti parte di team dedicati all’interno delle aziende. Spesso vengono condivise immagini dei capi indossati dagli stessi social-media-PR delle aziende, che forniscono automaticamente consigli di stile (v. Oscar de la Renta PR-GIRL su Instagram.
  • Avviare un dialogo a due vie con gli utenti: Molti brand utilizzano i Social Media diffondendo i proprio contenuti in modalità molto protettiva e chiusa, senza lasciare agli utenti la possibilità di intervenire e comunicare (o semplicemente senza prestare attenzione a ciò che essi hanno da dire). La pagina Facebook di Guilt è un perfetto esempio di customer-support tramite Facebook. Gli utenti possono infatti, nel postare un messaggio, scegliere se etichettarlo come “richiesta”, “lamentela”, “idea” e così via.
  • Costruirsi la propria Fanbase: per farlo, è necessario sfruttare ogni tipo di media per diffondere i propri Ads. Covergirl, ad esempio, ha lanciato lo scorso Gennaio una nuova linea di prodotti, Natural Luxe. per pubblicizzarla ha utilizzato spot televisivi che invitavano gli utenti a visitare la pagina Facebook (e NON il sito ufficiale!) per ricevere free-samples e caricare video di loro stessi durante il “test” del prodotto. Il tutto è stato accompagnato da Facebook Ads con Testimonial come Taylor Sfwift o Queen Latifah. In un solo giorno la campagna ha portato 8000 Likes alla pagina e il brand è diventato, su Facebook, il Beauty Brand n#2.
  • Infine, essere sempre pronti per far evolvere le tattiche della propria strategia online nel tempo, per evitare di fossilizzarsi. Senza sforzarsi di essere esageratamente “funny” o eccentrici sui Social, basterà rimanere in linea con i propri valori e saranno i fan stessi ad indirizzare verso la giusta strategia.

Vorrei inoltre consigliare questo articolo che consiglia le strade da percorrere per convertire i “like” in loyalty. Cliccare su “like” è infatti molto facile e veloce, più difficile è invece “trattenere” l’utente e trasformarlo in autentico cliente. Per farlo, le strade da seguire sono in parte quelle descritte nei 5 punti qui sopra. E’ importante interagire con l’utente ponendo domande dirette su nuove proposte e idee per il brand e soprattutto farlo FUORI dagli orari di lavoro standard, ovvero quando gli utenti stessi avranno più tempo e più possibilità di passare del tempo sui Social Network. Il like segna in ogni caso l’inizio di una campagna di marketing, non l’obiettivo finale.

Acqua di Gio - Acqua for Life - Giorgio Armani

Giorgio Armani, in collaborazione con Green Cross International (una ONG no-profit), ha lanciato il progetto “Acqua for Life Challenge”, una sfida il cui scopo è quello di donare ALMENO 40 milioni di Litri di acqua potabile alle popolazioni del mondo che ne hanno più bisogno (a partire da quelle dei villaggi del Ghana) e soprattutto ai loro bambini.
Chiunque può contribuire al raggiungimento di questo obiettivo in due modi: acquistando i profumi Acqua di Gioia o Acqua di Giò e inserendo sul sito http://www.acquaforlifechallenge.org il codice trovato sul package del prodotto. Questo equivarrà alla donazione di 100 litri d’acqua potabile; Lo stesso codice può poi essere inserito anche sulla pagina Facebook http://www.facebook.com/acquaforlife (per la donazione di altri 100 litri d’acqua) e permette di creare una propria community sulla quale anche altri utenti – senza codice – possono contribuire tramite commenti, like e post.

Il miracolo si sta compiendo eccome…. ad oggi, 26 Aprile 2011, sono stati raccolti 33.500.000 Litri di Acqua potabile.

Complimenti quindi a chi ha ideato l’iniziativa e a chi ne ha preso parte attiva.

Ecco il contenuto del loro comunicato stampa:

L’acqua crea la vita.
il 65% del corpo umano è fatto di acqua.
i 4/5 del nostro pianeta sono coperti di acqua.
solo il 3% di quest’acqua è potabile. e nella maggior parte dei casi è inaccessibile.
quando è sporca o contaminata, l’acqua diventa una minaccia. ogni giorno
4.000 bambini muoiono per malattie trasmesse dall’acqua.

E’ per tutti questi motivi che Giorgio armani ha deciso di collaborare con
l’organizzazione non governativa Green cross international, per cambiare le cose e consapevolizzare il più possibile le persone sulla questione.
L’obiettivo di acqua for life è proporzionato alla necessità: regalare almeno 40 milioni di litri di acqua potabile a quei 900 milioni di invidui che vivono in condizioni precarie SOPRATTUTTO a causa della mancanza di acqua pulita e sana, che garantisca loro la salute quotidiana.

Tutti dovrebbero avere accesso all’acqua potabile. Se manca questo elemento mancano anche salute, istruzione, cibo, lavoro: una vita dignitosa insomma, che garantisca di sfuggire alla povertà e di andare incontro ad un futuro migliore.

Dal 1° Marzo 2011, con l’acquisto di ogni bottiglia Acqua di Giò e Acqua di Gioia, le due fragranze più conosciute di Armani, verranno garantiti 100 litri di acqua potabile all’anno per le comunità più a rischio. Seguendo poi le istruzioni indicate sulla confezione, i consumatori/partecipanti all’iniziativa verranno invitati a continuare la loro azione online:
L’indirizzo dell’applicazione su facebook -www.facebook.com/acquaforlife permetterà a ogni partecipante di creare una community, di inviare il kit promozionale e di invitare gli amici a unirsi all’azione. in questo modo chiunque potrà condividere il messaggio di sensibilizzazione e creare un buzz. Grazie al proprio network, i partecipanti coinvolgeranno gli amici innescando l’effetto virale.
Unendosi alla community questi amici doneranno automaticamente dieci litri d’acqua. più membri, più bacino d’utenza, più community e più fondi raccolti. Le statistiche a disposizione permetteranno all’utente di verificare l’attività quotidiana e lo sviluppo della propria community.

Il sito http://www.acquaforlifechallenge.org presenterà la campagna e un continuo aggiornamento dei risultati, assieme agli argomenti collegati all’acqua potabile nel mondo. Le azioni concrete intraprese: trivellazioni, pozzi, costruzione di sistemi di raccolta dell’acqua piovana, miglioramento delle risorse delle popolazioni, risulteranno in dettaglio sul sito. tutto  questo è “acqua for life challenge” una campagna internazionale di solidarietà in tutto il mondo.

I protagonisti della sfida:

ARMANI
il Gruppo armani è tra i leader mondiali nel settore moda e beni di lusso, con  oltre 5.000 dipendenti diretti e 13 fabbriche. crea, realizza, distribuisce e vende prodotti di moda e lifestyle: abbigliamento, accessori, fragranze e cosmetici, occhiali, orologi, gioielli e arredamento per la casa, con diversi marchi: Giorgio armani privé, Giorgio armani, emporio armani, armani collezioni, aj/ armani jeans, Giorgio armani cosmetics, a/X armani exchange, armani junior, armani baby e armani casa.
Per maggiori informazioni: http://www.armani.com

Green cross international
Green cross international (Gci) è una delle principali organizzazioni indipendenti non governative e no-profit. lavora allo scopo di coordinare le sfide globali sulla sicurezza, la povertà e il degrado ambientale grazie a una combinazione di progetti locali e di sponsorizzazioni ad alto livello. la sede principale è a Ginevra e dispone di una rete, in espansione, di  organizzazioni nazionali in più di 30 paesi.

Per maggiori informazioni su Gci visitate il sito http://www.gcint.org e seguite Gci su twitter @Greencrossint

Giornata monDiale Dell’acqua
la Giornata mondiale dell’acqua cade il 22 marzo. e’ stata istituita dopo il summit di rio del 1992 su iniziativa dell‘assemblea Generale delle nazioni unite. Gli stati membri sono invitati a dedicare questa giornata alla messa in pratica delle raccomandazioni e delle azioni promosse dalle nazioni unite.
Per maggiori informazioni http://www.worldwaterday.org


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