Fashion Web Marketing

Archive for the ‘Social Networks’ Category

fit your attitude jeans diesel

Ebbene sì, anche in Italia a volte qualcuno ha delle trovate geniali su come promuovere una nuova linea di prodotti..

In questo caso parliamo del caso Diesel, con la loro nuova linea di Jeans: Fit Your Attitude. La collezione comprende super skinny, skinny leggermente più comodi, modelli simil-maschili e modelli quasi a zampa.. insomma: per tutti i gusti! La particolarità di questi nuovi jeans è quella di avere le tasche posteriori più ravvicinate tra di loro e una cucitura inserita appositamente per creare un effetto push-up …anche là dietro! 🙂

Diesel ci propone quindi di ideare un outfit “ideale” a partire dai jeans proposti da loro, scarpe con tacchi altissimi ma molto “country”, maglie larghe e comunque sexy quanto basta, più accessori da abbinare per un look completo. Quello che vedete sopra è quello che ho creato io, per gioco, perchè mi piace sempre “provarle tutte” 🙂 Chiaramente ogni outfit creato può essere poi condiviso su Facebook.. che ve lo dico affà ?! 🙂

Da qui potete vedere i look creati dagli altri partecipanti e votarli… Sbizzarritevi !

L’avventura però non finisce qui: il bello deve ancora venire! Nei punti vendita Diesel, nella giornata di ieri (30 Marzo 2012) la stylist di Glamour era a foto diesel in store eventsdisposizione delle clienti per “agghindarle”, scegliendo con loro il jeans ideale da abbinare a un top e a un paio di scarpe. Oltre a gentili camerieri che hanno offerto ottimo Campari a tutte le ragazze presenti, nei negozi era presente anche una truccatrice e un fotografo: alla fine di ogni “prova di stile” tutte le partecipanti sono state immortalate (sììì c’ero anch’io!) e a brevissimo potranno rivedersi sbirciando su Style.it …chissà se il risultato sarà soddisfacente… A quelle scarpe marroni di cuoio con cinturini e tacco 12 (se non di più) potrei quasi quasi fare un pensierino.. nonostante io mi trovi nella più totale inettitudine quando si tratta di tacchi. So rimanere solo ferma , immobile. Ma non importa: Diesel ha vinto, la sua iniziativa è stata divertente e non vedo l’ora di curiosare tra le foto.

Grazie alla stylist di Glamour, alla truccatrice, a tutto lo staff Diesel del punto vendita di Via Clavature a Bologna e a Style.it !

Stay Tuned!

Annunci

Immagine
Vi ricordate quanto abbiamo parlato di Pinterest e del micro-photo-blogging? No? Beh, Pinterest è uno dei social network più in voga tra quelli che hanno come scopo la condivisione e ri-condivisione di contenuti, in particolare foto e video… una sorta di Instagram che non nasce per Mobile bensì per Web.. si avvicina molto anche a Twitter, proprio per l’attenzione posta sul “re-pin” che corrisponde ad un “reTweet”.  Lo scopo è quindi quello di “far girare” le immagini che gli utenti ritengono interessanti tra quelle scovate sul Web.

Ultimamente se ne sta parlando sempre di più: le pageview mensili della piattaforma hanno raggiunto il milardo e crescono del 50% ogni mese.
Inutile dire che per i brand del settore Fashion può essere un mezzo utilissimo per promuovere i propri prodotti e farli conoscere agli utenti che a loro volta potranno ri-pubblicarli.

Tra i tanti brand che stanno già sfruttando Pinterest, nel settore MODA, troviamo:

I brand su Pinterest possono condividere sia i propri prodotti sia quelli che reputano interessanti su altri siti del settore, per evitare di sfruttare la piattaforma con un approccio troppo “commerciale”.

Pinterest è inoltre utile anche dal punto di vista SEO: i link di provenienza delle foto re-pinnate, che compaiono sopra di esse, hanno infatti un valore SEO (a differenza di quelli delle grandi piattaforme come Wikipedia o Facebook che contengono il “no-follow” per evitare fenomeni di spam).
Aggiungere alla foto una descrizione ricca di parole chiave legate al proprio sito è un’altra delle best practices SEO da tenere in mente su Pinterest.
Anche lanciare contest tramite Pinterest è un ottimo modo per pubblicizzare il proprio marchio: il brand Land’s End Canvas (http://pinterest.com/landsendcanvas/) ha lanciato un contest in Dicembre, “Pin It To Win It”tramite il quale gli utenti potevano ricevere una Gift Card Natalizia da 250$ semplicemente re-Pinnando i capi del brand sul proprio profilo Pinterest.

Esiste ovviamente anche una versione App per iPhone di Pinterest.

Rimandiamo ai seguenti link per maggiori dettagli:

burberry Mike Kus instagram

A partire dal primo LiveStream 3-D delle Sfilate Burberry nel 2010, i fashion-show di Burberry sono diventati, grazie anche a Twitter e Facebook, eventi globali tramite i quali gli utenti possono addirittura acquistare direttamente da internet durante la visione della sfilata (Runway to Reality).

Durante l’ultimo fashion show tenutosi a Londra a settembre per la collezione “Spring Summer 2012 Womenswear”, oltre ad un livestream in HD su Facebook, gli utenti hanno potuto assistere ad un “Tweetwalk” fashion show grazie alle immagini pubblicate in real-time sul profilo Twitter.
La sfilata è stata trasmessa in diretta anche in CINA tramite i Social Network YouKu e Sina.
Anche tramite Instagram sono state pubblicate immagini della sfilata in real-time grazie al fotografo inglese Mike Kus (l’utente Instagram inglese più seguito, con oltre 140’000 followers).

Nell’immagine sopra vedete infatti il post di Instagram in cui il fotografo annuncia ai suoi followers che avrebbe seguito lui il profilo Burberry di Instagram per i giorni della sfilata: ottima tecnica per portare visibilità al brand tramite un personaggio amato dal pubblico “social”!

diesel island constituion

Dopo aver creato il minisito del mondo “fantastico” Diesel Island (http://www.diesel.com/island – motto: “Diesel Island: Land of the Stupid, Home of the Brave), ecco che la saga Diesel continua con la creazione di una vera e propria “costituzione”, proclamata dai modelli e le modelle DIESEL cantando in perfetto stile Musical di Broadway. Unica particolarità: il playback fuori sincrono.

Ecco un articolo che descrive questa iniziativa.

Ricordiamo che sul sito Diesel Island i visitatori potevano visualizzare il filmato con la storia dell’Isola, leggere le news sull’isola, creare e votare leggi e vacanze pubbliche per gli abitanti dell’isola e ascoltare l’inno nazionale.
Tramite Facebook gli utenti possono diventare residenti dell’isola, guardare la panoramica 360° sullo StreetView dell’Isola e scaricare il catalogo DIESEL.
Il sito contiene anche una radio dove si può cercare e ascoltare musica

La terza e ultima parte di questa avventura uscirà in autunno.  Chissà cosa dovremo aspettarci!

oscar de la renta instagram

Questo articolo ci indica le Best Practices che i Fashion Retailer dovrebbero seguire per sfruttare al meglio la loro presenza su Facebook:

  • Focalizzarsi sull’Engagement e non sulle Vendite: qualcuno lo sta già facendo, ma Facebook non è ancora pronto per potersi definire uno strumento di retail online. Meglio quindi focalizzarsi sull’engagement in vista del periodo in cui i Social Media saranno uno dei principali motori di ricerca per lo shopping online.
  • Strategia incentrata sul Prodotto: rendere possibile, per i fan, accedere a informazioni sui prodotti alle quali, senza i social media, non avrebbero la possibilità di accedere. Fornire anche la possibilità di condividere le loro opinioni sui prodotti in real-time. Le vendite vengono “umanizzate” grazie alla possibilità di aggiungere messaggi con un linguaggio umano e friendly in quanto scritto da persone autentiche, facenti parte di team dedicati all’interno delle aziende. Spesso vengono condivise immagini dei capi indossati dagli stessi social-media-PR delle aziende, che forniscono automaticamente consigli di stile (v. Oscar de la Renta PR-GIRL su Instagram.
  • Avviare un dialogo a due vie con gli utenti: Molti brand utilizzano i Social Media diffondendo i proprio contenuti in modalità molto protettiva e chiusa, senza lasciare agli utenti la possibilità di intervenire e comunicare (o semplicemente senza prestare attenzione a ciò che essi hanno da dire). La pagina Facebook di Guilt è un perfetto esempio di customer-support tramite Facebook. Gli utenti possono infatti, nel postare un messaggio, scegliere se etichettarlo come “richiesta”, “lamentela”, “idea” e così via.
  • Costruirsi la propria Fanbase: per farlo, è necessario sfruttare ogni tipo di media per diffondere i propri Ads. Covergirl, ad esempio, ha lanciato lo scorso Gennaio una nuova linea di prodotti, Natural Luxe. per pubblicizzarla ha utilizzato spot televisivi che invitavano gli utenti a visitare la pagina Facebook (e NON il sito ufficiale!) per ricevere free-samples e caricare video di loro stessi durante il “test” del prodotto. Il tutto è stato accompagnato da Facebook Ads con Testimonial come Taylor Sfwift o Queen Latifah. In un solo giorno la campagna ha portato 8000 Likes alla pagina e il brand è diventato, su Facebook, il Beauty Brand n#2.
  • Infine, essere sempre pronti per far evolvere le tattiche della propria strategia online nel tempo, per evitare di fossilizzarsi. Senza sforzarsi di essere esageratamente “funny” o eccentrici sui Social, basterà rimanere in linea con i propri valori e saranno i fan stessi ad indirizzare verso la giusta strategia.

Vorrei inoltre consigliare questo articolo che consiglia le strade da percorrere per convertire i “like” in loyalty. Cliccare su “like” è infatti molto facile e veloce, più difficile è invece “trattenere” l’utente e trasformarlo in autentico cliente. Per farlo, le strade da seguire sono in parte quelle descritte nei 5 punti qui sopra. E’ importante interagire con l’utente ponendo domande dirette su nuove proposte e idee per il brand e soprattutto farlo FUORI dagli orari di lavoro standard, ovvero quando gli utenti stessi avranno più tempo e più possibilità di passare del tempo sui Social Network. Il like segna in ogni caso l’inizio di una campagna di marketing, non l’obiettivo finale.

Acqua di Gio - Acqua for Life - Giorgio Armani

Giorgio Armani, in collaborazione con Green Cross International (una ONG no-profit), ha lanciato il progetto “Acqua for Life Challenge”, una sfida il cui scopo è quello di donare ALMENO 40 milioni di Litri di acqua potabile alle popolazioni del mondo che ne hanno più bisogno (a partire da quelle dei villaggi del Ghana) e soprattutto ai loro bambini.
Chiunque può contribuire al raggiungimento di questo obiettivo in due modi: acquistando i profumi Acqua di Gioia o Acqua di Giò e inserendo sul sito http://www.acquaforlifechallenge.org il codice trovato sul package del prodotto. Questo equivarrà alla donazione di 100 litri d’acqua potabile; Lo stesso codice può poi essere inserito anche sulla pagina Facebook http://www.facebook.com/acquaforlife (per la donazione di altri 100 litri d’acqua) e permette di creare una propria community sulla quale anche altri utenti – senza codice – possono contribuire tramite commenti, like e post.

Il miracolo si sta compiendo eccome…. ad oggi, 26 Aprile 2011, sono stati raccolti 33.500.000 Litri di Acqua potabile.

Complimenti quindi a chi ha ideato l’iniziativa e a chi ne ha preso parte attiva.

Ecco il contenuto del loro comunicato stampa:

L’acqua crea la vita.
il 65% del corpo umano è fatto di acqua.
i 4/5 del nostro pianeta sono coperti di acqua.
solo il 3% di quest’acqua è potabile. e nella maggior parte dei casi è inaccessibile.
quando è sporca o contaminata, l’acqua diventa una minaccia. ogni giorno
4.000 bambini muoiono per malattie trasmesse dall’acqua.

E’ per tutti questi motivi che Giorgio armani ha deciso di collaborare con
l’organizzazione non governativa Green cross international, per cambiare le cose e consapevolizzare il più possibile le persone sulla questione.
L’obiettivo di acqua for life è proporzionato alla necessità: regalare almeno 40 milioni di litri di acqua potabile a quei 900 milioni di invidui che vivono in condizioni precarie SOPRATTUTTO a causa della mancanza di acqua pulita e sana, che garantisca loro la salute quotidiana.

Tutti dovrebbero avere accesso all’acqua potabile. Se manca questo elemento mancano anche salute, istruzione, cibo, lavoro: una vita dignitosa insomma, che garantisca di sfuggire alla povertà e di andare incontro ad un futuro migliore.

Dal 1° Marzo 2011, con l’acquisto di ogni bottiglia Acqua di Giò e Acqua di Gioia, le due fragranze più conosciute di Armani, verranno garantiti 100 litri di acqua potabile all’anno per le comunità più a rischio. Seguendo poi le istruzioni indicate sulla confezione, i consumatori/partecipanti all’iniziativa verranno invitati a continuare la loro azione online:
L’indirizzo dell’applicazione su facebook -www.facebook.com/acquaforlife permetterà a ogni partecipante di creare una community, di inviare il kit promozionale e di invitare gli amici a unirsi all’azione. in questo modo chiunque potrà condividere il messaggio di sensibilizzazione e creare un buzz. Grazie al proprio network, i partecipanti coinvolgeranno gli amici innescando l’effetto virale.
Unendosi alla community questi amici doneranno automaticamente dieci litri d’acqua. più membri, più bacino d’utenza, più community e più fondi raccolti. Le statistiche a disposizione permetteranno all’utente di verificare l’attività quotidiana e lo sviluppo della propria community.

Il sito http://www.acquaforlifechallenge.org presenterà la campagna e un continuo aggiornamento dei risultati, assieme agli argomenti collegati all’acqua potabile nel mondo. Le azioni concrete intraprese: trivellazioni, pozzi, costruzione di sistemi di raccolta dell’acqua piovana, miglioramento delle risorse delle popolazioni, risulteranno in dettaglio sul sito. tutto  questo è “acqua for life challenge” una campagna internazionale di solidarietà in tutto il mondo.

I protagonisti della sfida:

ARMANI
il Gruppo armani è tra i leader mondiali nel settore moda e beni di lusso, con  oltre 5.000 dipendenti diretti e 13 fabbriche. crea, realizza, distribuisce e vende prodotti di moda e lifestyle: abbigliamento, accessori, fragranze e cosmetici, occhiali, orologi, gioielli e arredamento per la casa, con diversi marchi: Giorgio armani privé, Giorgio armani, emporio armani, armani collezioni, aj/ armani jeans, Giorgio armani cosmetics, a/X armani exchange, armani junior, armani baby e armani casa.
Per maggiori informazioni: http://www.armani.com

Green cross international
Green cross international (Gci) è una delle principali organizzazioni indipendenti non governative e no-profit. lavora allo scopo di coordinare le sfide globali sulla sicurezza, la povertà e il degrado ambientale grazie a una combinazione di progetti locali e di sponsorizzazioni ad alto livello. la sede principale è a Ginevra e dispone di una rete, in espansione, di  organizzazioni nazionali in più di 30 paesi.

Per maggiori informazioni su Gci visitate il sito http://www.gcint.org e seguite Gci su twitter @Greencrossint

Giornata monDiale Dell’acqua
la Giornata mondiale dell’acqua cade il 22 marzo. e’ stata istituita dopo il summit di rio del 1992 su iniziativa dell‘assemblea Generale delle nazioni unite. Gli stati membri sono invitati a dedicare questa giornata alla messa in pratica delle raccomandazioni e delle azioni promosse dalle nazioni unite.
Per maggiori informazioni http://www.worldwaterday.org

fashion social commerce

James Gardner, fondatore di CREATETHE GROUP, è stato intervistato da una blogger di FashionablyMarketing riguardo a come i brand di successo siano ormai dei precursori nello spazio digitale. La “Digital Revolution” cambia radicalmente le modalità, per i Luxury Brand, di fare marketing, di vendere e comunicare con i propri clienti. Vediamo in che modo, secondo Gardner, si concretizza questa ipotesi:

  • #1 – I Luxury Brands e il Social Commerce: Social commerce significa sfruttare i social media per guidare gli acquisti integrando interazione sociale e contributi degli utenti con il commercio ditigale. Aggiungendo recommendations sui prodotti e features del tipo “compra l’intero looK”, JuicyCouture.com ha incrementato i propri tassi di conversione del 160%. Gli acquirenti condividono sempre di più i loro pensieri sui loro social network e influenzano la percezione e gli acquisti tra i loro contatti. Lo stesso vale per i consumatori luxury Nel 2011 ancora più brand luxury integreranno feature social con i loro siti di e-commerce e attiveranno lo shopping direttamente tramite i social network. A questo proposito, il miglior shop online su Facebook che abbiamo scovato è per ora quello di ASOS (altro link:  http://apps.facebook.com/asosofficial/ ) che replica quasi perfettamente il sito ufficiale ASOS. Oltre alla possibilità di condividere ogni elemento con i propri amici, l’acquisto avviene direttamente da Facebook, senza effettuare redirect sul sito ufficiale. L’utente che non volesse acquistare il capo immediatamente può inoltre “salvarlo”  (una sorta di wishlist) per le sue visite successive.
  • #2: Acquisti Decentralizzati – Come i Luxury Retailers rispondono al Mobile: Nel 2011, i luxury brand raffineranno le proprie strategie cross-channel per connettersi con i consumatori attraverso ogni mezzo. Il Mobile Commerce, in particolare, rende più facile per i consumatori l’acquisto di prodotti tramite smartphones o tablet devices. I retailer vogliono velocizzare la brand experience e lo scambio di informazioni. E’ per questo che il multi-canale non si abbina troppo bene con il modello del luxury market. Qui non si tratta di messaggi multipli su canali multipli, ma di far sì che i canali si integrino fra loro e si sfruttino a vicenda. I sitemi di pagamento via cellulare e le tecnologie di identificazione prodotti come l’image recognition (v. Google Goggles) e gli scanner a barcode (v. Amazon Barcode Scanner) permetteranno ai consumatori di comprare istantaneamente qualsiasi cosa vedano.
  • #3: Customizzazione e Personalizzazione: Il Luxury Market ha sempre avuto a che fare con prodotti su misura e servizi personalizzati. Ora, la tecnologia digitale fa sì che i brand possano sfruttare personalizzazione e customizzazione in maniera produttiva e scalabile. In pratica, stanno trasferendo l’esperienza “su misura” del luxury market nel mondo digitale.
  • #4: Consapevolezza Pubblica: Come I Luxury brand Catturano naturalmente l’attenzione: Il marketing tradizionale, soprattutto i banner, sono sempre meno efficaci. Nel 2011, un enorme cambiamento di rotta richiederà un nuovo approccio al luxury marketing. Il successo ora è basato sul guadagnarsi presenze trasmettendo il proprio valore al consumatore attraverso esperienze e contenuto unico ed engaging. (Nowness è un ottimo esempio di brand che trasmette il valore attraverso storie multi-sfaccettate e contenuto esclusivo ogni giorno.) Una nuova misura di successo guarda a come i brand guadagnino spazi sulla la stampa, riconoscimenti e visibilità e come sviluppino fan base variegate. Ad esempio, su Nowness la pubblicazione di un utente ottiene riconoscimenti per il suo contenuto, mentre una pubblicazione “business” ottiene riconoscimenti per il marketing attraverso contenuto “brandizzato”.
  • #5: Una barriera troppo alta per il Luxury Consumer Marketing: La realtà aumentata e I QR codes hanno ancora molta strada da fare. I consumatori “ricchi” hanno molti soldi da spendere ma pochissimo tempo. Non utilizzeranno il loro tempo per scaricare feed readers o provarsi i vestiti virtualmente. Ciò non vuole dire che siano una perdita di tempo: il loro comportamento si evolverà di pari passo con l’evoluzione del prodotto. Ma come dovrebbero quindi comportarsi di fronte al digital marketing e ai social media quei piccoli luxury brand o designer? Quei designer che si concentrano su pochi pezzi, molto costosi e personalizzati o edizioni limitate di prodotti? Secondo James Gardner i social media sono un’opportunità per livellare il campo di gioco ed evitare i grandi investimenti associati alla vendita fisica e all’advertising tradizionale. Ora i piccoli luxury brand possono portare il loro valore e i loro prodotti direttamente al consumatore a costi più bassi.

Fonte: http://fashionablymarketing.me/2011/02/luxury-brands-approach-social-commerce/


Eugi’s Tweets:

ottobre: 2017
L M M G V S D
« Mag    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

i Like…



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: