Fashion Web Marketing

Archive for the ‘posizionamento’ Category

Immagine
Vi ricordate quanto abbiamo parlato di Pinterest e del micro-photo-blogging? No? Beh, Pinterest è uno dei social network più in voga tra quelli che hanno come scopo la condivisione e ri-condivisione di contenuti, in particolare foto e video… una sorta di Instagram che non nasce per Mobile bensì per Web.. si avvicina molto anche a Twitter, proprio per l’attenzione posta sul “re-pin” che corrisponde ad un “reTweet”.  Lo scopo è quindi quello di “far girare” le immagini che gli utenti ritengono interessanti tra quelle scovate sul Web.

Ultimamente se ne sta parlando sempre di più: le pageview mensili della piattaforma hanno raggiunto il milardo e crescono del 50% ogni mese.
Inutile dire che per i brand del settore Fashion può essere un mezzo utilissimo per promuovere i propri prodotti e farli conoscere agli utenti che a loro volta potranno ri-pubblicarli.

Tra i tanti brand che stanno già sfruttando Pinterest, nel settore MODA, troviamo:

I brand su Pinterest possono condividere sia i propri prodotti sia quelli che reputano interessanti su altri siti del settore, per evitare di sfruttare la piattaforma con un approccio troppo “commerciale”.

Pinterest è inoltre utile anche dal punto di vista SEO: i link di provenienza delle foto re-pinnate, che compaiono sopra di esse, hanno infatti un valore SEO (a differenza di quelli delle grandi piattaforme come Wikipedia o Facebook che contengono il “no-follow” per evitare fenomeni di spam).
Aggiungere alla foto una descrizione ricca di parole chiave legate al proprio sito è un’altra delle best practices SEO da tenere in mente su Pinterest.
Anche lanciare contest tramite Pinterest è un ottimo modo per pubblicizzare il proprio marchio: il brand Land’s End Canvas (http://pinterest.com/landsendcanvas/) ha lanciato un contest in Dicembre, “Pin It To Win It”tramite il quale gli utenti potevano ricevere una Gift Card Natalizia da 250$ semplicemente re-Pinnando i capi del brand sul proprio profilo Pinterest.

Esiste ovviamente anche una versione App per iPhone di Pinterest.

Rimandiamo ai seguenti link per maggiori dettagli:

Annunci

[fonte: RUGBY by Ralph Lauren ]

Molti dei più famosi fashion brands si sono recentemente focalizzati sulle mobile apps.

Ma poca attenzione è stata rivolta, invece, ai mobile websites. A volte questi ultimi potrebbero invece avere più senso rispetto alle applicazioni.

Innanzitutto gli HyperLink: il loro potenziale è formidabile. Inventati da Tim Berners-Lee per fungere da semplici connessioni, sono stati poi trasformati da Google in  “moneta di scambio”. Quando cerchiamo qualcosa sul web, i motori analizzano i link per valutare le relazioni tra i vari contenuti.

Purtroppo le applicazioni mobile non hanno niente come gli URL a cui si possano associare hyperlink: appaiono quindi come una sorta di “cittadini del web” di seconda classe e conducono quindi un’ esistenza quasi isolata.

Ad esempio, ‘googlando’  “Chanel Fashion Show”  troviamo un video di una sfilata per la collezione Primavera/Estate 2010.  Cliccando poi sul link, ci si apre sul browser del telefonino la pagina  ufficiale Chanel.com e NON l’applicazione iPhone Chanel, nonostante l’avessimo installata.

In questo senso, per assicurare ai propri clienti un’esperienza “usabile”, Chanel dovrebbe sviluppare un sito Web Mobile ottimizzato per la ricerca e la visualizzazione sui browser mobile, anche per quegli utenti che avessero l’applicazione iPhone già installata. Il risultato sarebbe quello di avere doppi costi di sviluppo e diverse interfacce untete per lo stesso contenuto.

Per non parlare poi delle piattaforme. Le applicazioni dipendono dalla piattaforma e dal device. Oggigiorno le piattaforme dominanti sono iPhone OS, Android OS, Web OS, Symbian e RIM OS. Ma pian piano ne verranno fuori sempre di nuove, con conseguente e crescente frammentazione.

Questo implicherà poi un team di developers al lavoro che sappiano lavorare con tutte le diverse piattaforme per poi testarle. Tutto ciò diventa un processo costoso in termini di tempo e denaro, confrontato con la semplicità della costruzione e caricamento di un normale sito web per il mobile.

C’è poi la barriera costituita dagli application stores “recintati”, che hanno il potere di respingere le applicazioni degli utenti per i motivi più disparati.  Per un sito web, il motore di ricerca non pone nessuna barriera o processo di approvazione. Purtroppo non c’è modo di “raggirare” questo ingombrante aspetto dell’application review, in quanto le applicazioni non sottoposte a controlli potrebbero davvero danneggiare il nostro smartphone. I virus mobile non sono certo per deboli di cuore.

In alcuni casi lo sviluppo di una vera e propria applicazione è sì più utile: quando si parla di strategie che richiedono una valocità e una grafica da videogioco, processori audio potenti o l’accesso alla webcam o alla rubrica del telefono…

In altri casi, però, l’app non è così necessaria. Questo anche grazie all’avanzamento tecnologico dei browser web per Mobile, che permettono ora l’allocamento di dati in locale, la geo-localizzazione e interfacce utente multi-touch.

Il consiglio è quindi quello di seguire l’esempio di alcuni brand come Volkswagen  (m.vw.com) o New York Times (mobile.nytimes.com): siti web ottimizzati per il Mobile e sviluppati in diverse versioni per sfruttare al meglio le potenzialità dei diversi tipi di device.

Nel settore del fashion, chi a prendere questa direzione è stato Ralph Lauren, che ha lanciato siti come m.ralphlauren.com e m.rugby.com.

Non fraintendiamo: iPhone (e ora anche iPad) sono incredibili strumenti splendidamente creati per mostrarci contenuto “cool”. Non c’è nulla di male nel creare applicazioni device-specific quando si hanno i giusti contenuti e le giuste tattiche di buzz digitale. Se però si devono affrotnare investimenti a lungo termine e strategici legati all’ambito Mobile, i brand dovrebbero davvero focalizzarsi sul Mobile Web.

Ricordiamoci che i siti web Mobile si integrano perfettamente agli altri protagonisti del mondo digitale grazie a in/out-bound links.

Al contrario, le applicazioni mobile sono un passo indietro, ferme all’era buia della dipendenza dalla piattaforma che rende sicuramente più difficile la libera circolazione di un contenuto su internet.

In conclusione: la scelta deve essere ben ponderata 🙂

fonte dell’articolo: http://www.businessoffashion.com/2010/04/fashion-2-0-why-brands-should-focus-on-mobile-web-not-mobile-apps.html

..prima di ricominciare conlo studio e la modifica delle parole chiave di AdWords, ovvero l’indicizzazione a PAGAMENTO sui motori, ho deciso di attivarmi per migliorare il più possibile il sito internamente o con i metodi tradizionali..
Mi sto quindi rivolgendo ai Tool per Webmaster di Google…
https://www.google.com/webmasters/tools/home

Una delle prime cose da fare è inviare la Sitemap.xml del proprio sito… Fatto 🙂
ecco il link: http://www.campusdellamoda.it/sitemap.xml

In seguito, è necessario creare il file robots.txt (cosa che avrei dovuto fare MESI fa, ma ho sempre rimandato..) .. per ora questo file è stato ricercato, invano, da google, restituendo ERRORE 404..
a questo proposito, un’altra buona cosa sarebbe quella di creare una pagina 404 personalizzata… cosa che ora proverò a fare…

Nel frattempo, pochi giorni dopo aver scritto questo post, posso confermare che, a seguito delle modifiche effettuate (almeno, spero che il merito sia da attribuire a quelle) il posizionamento organico su google è migliorato… Le visite sul sito Provenienti da Google (organic) sono infatti aumentate notevolmente!! come potete vedere anche in figura:
screenShotReportFinoAl2agosto

Purtroppo sono invece calate quelle dovute ai PayPerClick..cosa che dovrà essere presto recuperata!! Sicuramente il periodo estivo non aiuta certo ad aumentare il numero di visitatori.. però è anche vero che, nonostante molti ragazzi siano in vacanza, questo è anche il periodo in cui si pensa maggiormente al proprio futuro e si cercano nuovi corsi o nuove esperienze per l’anno accademico a venire.
Quindi…. non resta che trovare nuove parole chiave poco “battute” per attirare nuovi potenziali studenti!
Au revoir…


Eugi’s Tweets:

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Mag    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

i Like…



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: