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james bay burberry fashion web marketingBurberry, in partnership con YouTube e in occasione delle Sfilate Donna Primavera Estate 2015, ha deciso di sfruttare le nuove annotazioni di YouTube (molto più “engaging” rispetto a quei vecchi “fumettini” testuali a cui eravamo abituati) in modo da coinvolgere maggiormente gli utenti e portarli nel backstage. Con le nuove Info Cards, infatti, gli utenti possono vivere un’esperienza più ampia rispetto alla normale fruizione del video, muovendosi su vari livelli di contenuti in base ai box che si presentano in particolari momenti del video.

Uno dei contenuti correlati al video è quello relativo a James Bay, cantautore inglese che è stato protagonista della sfilata curandone, dal vivo, la “colonna sonora” per la serie “Burberry Acoustic”.

H&M versace

Questo articolo http://www.dachisgroup.com/2011/12/sorry-gucci-luxury/ ci descrive uno scenario in cui il “lusso” come lo si intendeva una volta non esiste più: i brand non cercano più l’esclusività e i prezzi elevatissimi … cercano, anzi, l’accessibilità: i Social Media ne sono una prova evidente.
Quando un brand cerca di essere accessibile a tutti, smette di essere “luxury”.
L’attuale situazione economica cambia il comportamento dei consumatori e fa sì che sempre più luxury brands cerchino di allargare il loro bacino di utenza.
Oggi gli acquirenti “wealthy” dei prodotti fashion vogliono qualità, unicità, autenticità e una interazione, un dialogo con il brand stesso. Non sono più necessari prezzi esorbitanti.
Negli ultimi anni Missoni e Versace hanno collaborato con catene di negozi da “grande pubblico” per distribuire i propri prodotti, mantenendo il brand ma non il costo: H&M ha promosso il lancio della collezione Versace su ogni mezzo possibile (inclusi tweet diffusi prima, durante e dopo l’evento e una pagina Google+).
Quando si tratta di mantenere vivo il brand, la perdita dell’etichetta “luxury” (come può essere avvenuto per Versace) non è più un problema.
Come abbiamo già visto più volte Burberry e Oscar de la Renta si sono buttati nel mondo dei Social Network per raggiungere una audience più vasta. Oscar de la Renta ha addirittura iniziato a vendere ogni mese un capo speciale direttamente su Facebook, in esclusiva per i fan, Burberry ha dato ai suoi fan l’opportunità di disegnare il proprio trench.
I consumatori di oggi fanno parte di un mondo digitale, sono perennemente connessi; si aspettano trasparenza ed autenticità e di poter dialogare con i brand, se non addirittura di fare parte del processo di sviluppo dei prodotti.
I brand che hanno recepito questo cambiamento hanno iniziato ad integrare i digital media e le piattaforme social alle loro strategie…e i benefici si vedono.

Già la diva del pop alternativo, Kreayshawn, con la sua “Gucci, Gucci”, insegnava:

(warning, explicit lyrics)
“Gucci Gucci, Louis Louis, Fendi Fendi, Prada
Basic bitches wear that shit so I don’t even botha”

Cioè, in parole povere, se ce l’hanno tutti non è più esclusiva.. e se non è esclusiva non me la metto…

Mi dispiace, Gucci, non sei più un LUSSO!

burberry Mike Kus instagram

A partire dal primo LiveStream 3-D delle Sfilate Burberry nel 2010, i fashion-show di Burberry sono diventati, grazie anche a Twitter e Facebook, eventi globali tramite i quali gli utenti possono addirittura acquistare direttamente da internet durante la visione della sfilata (Runway to Reality).

Durante l’ultimo fashion show tenutosi a Londra a settembre per la collezione “Spring Summer 2012 Womenswear”, oltre ad un livestream in HD su Facebook, gli utenti hanno potuto assistere ad un “Tweetwalk” fashion show grazie alle immagini pubblicate in real-time sul profilo Twitter.
La sfilata è stata trasmessa in diretta anche in CINA tramite i Social Network YouKu e Sina.
Anche tramite Instagram sono state pubblicate immagini della sfilata in real-time grazie al fotografo inglese Mike Kus (l’utente Instagram inglese più seguito, con oltre 140’000 followers).

Nell’immagine sopra vedete infatti il post di Instagram in cui il fotografo annuncia ai suoi followers che avrebbe seguito lui il profilo Burberry di Instagram per i giorni della sfilata: ottima tecnica per portare visibilità al brand tramite un personaggio amato dal pubblico “social”!

 

wave metrics not-fashion topic

da Wave Metrics

Questo articolo ci mostra come i brand più di successo su Social Media siano quelli che pubblicano sui loro profili anche contenuti che esulano da quelli prettamente correlati alla moda e ai prodotti di abbigliamento, ma che aggregano gli utenti influenzando positivamente l’engagement, il brand sentiment e la considerazione dell’acquisto.
Burberry, ad esempio, ha lanciato la campagna Burberry Acoustic: una collaborazione tra il brand e giovani artisti del panorama musicale britannico.

Il chief Creative Officer di Burberry, Christopher Bailey, ha selezionato per il canale YouTube del brand giovani (e giovanissimi) artisti Britannici emergenti ma comunque tutti con le carte in regola per diventare i nuovi divetti dell’indie-folk british che “ci piace tanto”.
Sulla scia del successo di “Burberry Art of the Trench” (l’iniziativa all’insegna del crowdsourcing in cui gli utenti potevano inviare fotografie di se stessi o amici con addosso un trench Burberry, per l’appunto), Burberry ha deciso di coinvolgere nuovamente la sua audience per diffondere l’arte di questi giovani cantanti in erba e, perchè no, magari lanciarne qualcuno verso il successo.

Lacoste, dal canto suo, è stata sponsor dell’ ATP Tennis Tour, scatenando l’engagement degli utenti più sport-addicted.
Dai grafici a torta emerge che l’interesse degli utenti si è concentrato in larga parte anche sui contenuti non-fashion.

Chiaramente è la strategia che conta: alcuni brands, infatti, hanno ottenuto riscontri estremamente positivi anche focalizzandosi esclusivamente sul proprio prodotto. Primi fra tutti BMW e XBOX.
Zara invece è un esempio di come il tentativo di concentrare la discussione online soltanto sul prodotto possa fallire.

Burberry, brand fondato nel 1856, ha annunciato il lancio del primo “Retail Theatre”, decidendo di trasmettere in tempo reale il fashion show spring/summer 2011 della London Fashion Week nei diversi negozi del brand, su schermi ad alta definizione e con un impianto audio di altissimo livello, per vivere l’esperienza dello show a 360°.
I clienti potranno poi esplorare le collezioni ed effettuare ordini online direttamente dall’applicazione Burberry su iPad. 
Ciò permetterà a Burberry di trasmettere diversi show “virtuali” paralleli simultaneamente, per mostrare al mondo le tante sfaccettature che compongono l’essenza del brand.
Tutto ciò che l’utente vedrà durante la sfilata virtuale sarà disponibile nello store. Dalla giacca al trucco.
Solo i fortunati che hanno ricevuto l’invito direttamene dal designer e direttore creativo di Burberry Christopher Bailey l’8 settembre, però, potranno prendere parte ad uno degli eventi esclusivi che avranno luogo nei diversi negozi.
Il rivoluzionario concetto  ‘Runway to Reality’  è stato lanciato dal brand nel 2009 e questo è già il quarto lancio di una “runway collection for immediate purchase”.


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