Fashion Web Marketing

Posts Tagged ‘luxury

H&M versace

Questo articolo http://www.dachisgroup.com/2011/12/sorry-gucci-luxury/ ci descrive uno scenario in cui il “lusso” come lo si intendeva una volta non esiste più: i brand non cercano più l’esclusività e i prezzi elevatissimi … cercano, anzi, l’accessibilità: i Social Media ne sono una prova evidente.
Quando un brand cerca di essere accessibile a tutti, smette di essere “luxury”.
L’attuale situazione economica cambia il comportamento dei consumatori e fa sì che sempre più luxury brands cerchino di allargare il loro bacino di utenza.
Oggi gli acquirenti “wealthy” dei prodotti fashion vogliono qualità, unicità, autenticità e una interazione, un dialogo con il brand stesso. Non sono più necessari prezzi esorbitanti.
Negli ultimi anni Missoni e Versace hanno collaborato con catene di negozi da “grande pubblico” per distribuire i propri prodotti, mantenendo il brand ma non il costo: H&M ha promosso il lancio della collezione Versace su ogni mezzo possibile (inclusi tweet diffusi prima, durante e dopo l’evento e una pagina Google+).
Quando si tratta di mantenere vivo il brand, la perdita dell’etichetta “luxury” (come può essere avvenuto per Versace) non è più un problema.
Come abbiamo già visto più volte Burberry e Oscar de la Renta si sono buttati nel mondo dei Social Network per raggiungere una audience più vasta. Oscar de la Renta ha addirittura iniziato a vendere ogni mese un capo speciale direttamente su Facebook, in esclusiva per i fan, Burberry ha dato ai suoi fan l’opportunità di disegnare il proprio trench.
I consumatori di oggi fanno parte di un mondo digitale, sono perennemente connessi; si aspettano trasparenza ed autenticità e di poter dialogare con i brand, se non addirittura di fare parte del processo di sviluppo dei prodotti.
I brand che hanno recepito questo cambiamento hanno iniziato ad integrare i digital media e le piattaforme social alle loro strategie…e i benefici si vedono.

Già la diva del pop alternativo, Kreayshawn, con la sua “Gucci, Gucci”, insegnava:

(warning, explicit lyrics)
“Gucci Gucci, Louis Louis, Fendi Fendi, Prada
Basic bitches wear that shit so I don’t even botha”

Cioè, in parole povere, se ce l’hanno tutti non è più esclusiva.. e se non è esclusiva non me la metto…

Mi dispiace, Gucci, non sei più un LUSSO!

foursquare louis vuitton
E’ interessante sapere che, in occasione dell’apertura del nuovo store di Londra, Louis Vuitton ha aperto un profilo su FourSquare in cui condivide con i propri utenti una lista di siti e aree interessanti da visitare nella città.
Diventando Followers di http://foursquare.com/louisvuitton e presentandosi almeno tre volte presso uno degli Store di Londra, gli utenti potranno “sbloccare” inoltre un “Insider Badge” che permetterà loro di usufruire di speciali occasioni di shopping e diverse sorprese.
Le “London Tips” verranno visualizzate dagli utenti sul proprio iPhone nel momento in cui questi si troveranno nei pressi di una delle aree consigliate o semplicemente effettuando una ricerca sul profilo del brand.
I luxury brands dovrebbero decisamente prendere spunto da questa trovata: quale modo migliore per riscoprire la propria città (o visitarne una nuova) se non quello di seguire i consigli del proprio brand preferito, infilando magari, tra un monumento e l’altro, anche una capatina allo store per un sano e rigeneranete giro di shopping?
(articolo su http://fashionablymarketing.me/2010/06/louis-vuitton-foursquare-badge/ )

I brand sono ora chiamati ad essere sempre più trasparenti, perchè ormai è un trend o comunque per correttezza verso i loro clienti che sono sempre più curiosi e consci di cosa stia dietro alle case produttrici dei loro prodotti di fiducia.

I customer non si fidano più di un cartellone pubblicitario o di uno spot. Spulciano, cercano, invadono i motori di ricerca con query sempre più mirate a “scoprire la verità”. Non vedono l’ora di trovare “falle” nei messaggi che i brand cercano di comunicare e di diffamare i marchi che magari non gli vanno a genio.
Tutto questo ha dato sfogo alle menti sempre più perverse dei creatori dei Reality Show, fino a dare luce a “Blood, Sweat and Tears“:
un reality in cui sei teenager di buonissima famiglia (leggi: RICCHI e VIZIATI), vedranno coi loro occhi qualcosa di cui generalmente neanche immaginerebbero l’esistenza: vivranno in prima persona, nei paesi del terzo mondo, esperienze legate alla produzione dei loro beni di lusso.
Si recheranno in Madagascar, dove lavoreranno sottopagati (6$ al giorno) in miniere di materiali preziosi come gli zaffiri.
Nel caso in cui iniziassero a lamentarsi per le fatiche da affrontare, la punizione sarebbe quella di essere rinchiusi in miniera, completamente al BUIO, per cercare le gemme respirando solo attraverso sacchetti di plastica.
BARBARIE o Mossa Intelligente??
In partenza inconsci sulle condizioni di povertà e disagio in cui persone di certi lontani paesi possano vivere, questi adolescenti superficialotti ne usciranno, almeno un minimo, cresciuti moralmente.


Eugi’s Tweets:

agosto: 2017
L M M G V S D
« Mag    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

i Like…



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: